VoceAllOpera: allo Spazio Teatro 89 di Milano si inaugura con Puccini

Redazione On Line by

La stagione lirica 2018/2019 dell’associazione VoceAllOpera si apre nel segno di Puccini. Allo Spazio Teatro 89 di Milano, sabato 17 e domenica 18 novembre andrà in scena un inedito e invitante dittico pucciniano: una selezione dell’opera Le Villi – Ballate e Romanze e il ben più noto e rappresentato Gianni Schicchi.

LE VILLI –  È l’opera d’esordio del compositore lucchese e fu rappresentata al Teatro Dal Verme di Milano nel 1884. Appena diplomato al Conservatorio di Milano, Puccini compose la sua prima opera su suggerimento del suo insegnante, Amilcare Ponchielli. Fu l’inizio della carriera di uno dei geni del nostro melodramma. La selezione e l’adattamento proposti da VoceAllOpera sono stati affidati alla regista polacca Anna Zwiefka. Si tratta anche in questo caso di un esordio. Allieva della Verona Opera Academy, la Zwiefka si rifà alle numerose leggende diffuse nella mitologia delll’area austro-tedesca e «Dalla fusione dell’opera di Puccini con le poesie di Mickiewicz nasce l’idea di creare il pasticcio – spiega la regista – dove l’idillio e la fiaba entrano nel mondo reale per guidare nell’esplorazione della natura umana e soprattutto della natura e della psicologia emotiva delle donne». Le Villi sono creature femminili fatate e spietate vendicatrici d’amore.

La Zwiefka ha curato anche le scene e i costumi e lo spettacolo promette di garantire agli spettatori autentiche emozioni visive grazie anche alle coreografie di Daman Malvacio, Michela Maggiolo e all’Accademia di Danza-Stabilimento delle Arti di Alessandria.

GIANNI SCHICCHI – Seguirà l’opera comica in un atto di Puccini, su libretto di Giovacchino Forzano, che narra degli stratagemmi che deve architettare Gianni Schicchi, un fiorentino acuto e perspicace, chiamato dai parenti del ricco Buoso Donati, appena spirato, non inclusi nel testamento.

Aliverta, che ne cura la regia, intravede nei potenziali eredi del vecchio Donati un’allegra brigata che ben rappresenta la classe politica di ieri e di oggi. I personaggi dell’opera pucciniana vestono perfettamente i panni dei politici italiani, dallo Schicchi che proviene dalla “gente nova” e promette di rottamare quella vecchia, fino al ricchissimo e vecchio Cavaliere che in realtà non sembra mai uscire di scena. «Non sarà di certo uno spettacolo politico in senso stretto. Il mio intento sarà di far sorridere di un tema che generalmente accende solo gli animi» afferma Aliverta.

Oltre allo Schicchi-Renzi di Luca Vianello, sul palco si alterneranno anche la Lauretta-Boschi di Gesua Gallifoco, il Gherardo-Salvini di Maurizio de Valerio, la Nella-Meloni di Francesca Mercuriali, la Ciesca-Santanché di Elena Caccamo e qualche guest star come Lele Mora e Mariano Apicella.

Il pianoforte del M° Eleonora Barlassina accompagnerà il dittico. Le scenografie sono prerogativa degli ospiti della comunità psichiatrica riabilitativa “La Casa di Anania” della Fondazione Castellini di Melegnano. La Stagione lirica di VoceAllOpera è resa possibile grazie alla sinergia con Spazio Teatro 89 e Fondo Morosini.

Immagine di copertina Ph. Gianpaolo Parodi

Info: spazioteatro89

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