Rossini e dintorni: il Festival di Primavera dell’Orchestra Nazionale della Rai

Redazione On Line by

Un omaggio al genio inimitabile, all’innovatore audace, al «Napoleone di un’epoca musicale» che codificò e impose all’Europa le conquiste dell’opera italiana. Si intitola “Rossini e dintorni” la nuova edizione del Festival di Primavera che l’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai dedica al grande compositore pesarese, di cui ricorre quest’anno il centocinquantesimo anniversario della scomparsa. Un ciclo celebrativo di quattro concerti in serata unica, che riunisce direttori e interpreti di caratura internazionale, in programma dal 7 al 28 giugno all’Auditorium Rai “Arturo Toscanini” di Torino.

Nella prima serata, giovedì 7 giugno alle 20.30, è proposto uno dei sommi capolavori di Rossini: quello Stabat Mater per soli coro e orchestra che lo scrittore Riccardo Bacchelli descrisse come «l’addio di Rossini alla vita, il canto dell’uomo che si sa toccato dallo spirito per l’ultima volta: non piange, né si lagna, che sarebbe al di sotto dell’ora e del suo canto. È contrizione e lirica meditazione della morte». Il capolavoro sacro fu parzialmente composto nel 1831 e completato nel 1842, su commissione di un ricco prelato spagnolo. Acclamato a Parigi e a Bologna, malgrado le accuse di mondanità per lo stile melodrammatico inadatto allo spirito dei versi, il lavoro ruppe quel leggendario silenzio creativo che iniziò dopo il Guillaume Tell (1829) e durò fino alla morte del compositore (1868). A interpretarlo nel concerto inaugurale del Festival di Primavera, con la compagine Rai diretta dal suo Direttore principale James Conlon, è chiamato un cast di grandi voci come il soprano Carmen Giannattasio, il mezzosoprano Marianna Pizzolato, il tenore Edgardo Rocha, il basso Ildebrando D’Arcangelo, affiancati dal Coro dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia diretto da Ciro Visco.

Seguono due serate dedicate al grande repertorio operistico rossiniano abbinato a pagine del primo Novecento ispirate alle sue musiche. Venerdì 15 giugno alle 20.30 torna sul podio dell’Orchestra Rai Fabio Luisi che dirige le Matinées e Soirées musicales di Benjamin Britten su temi di Rossini e alcune delle arie più note della sua produzione seria e buffa, interpretate dal basso-baritono Luca Pisaroni. Si ascolteranno quindi “Il mio piano è preparato” da La gazza ladra; “Sois immobile” dal Guillaume Tell; “Qu’à ma voi la victoire s’arrête” da Le siège de Corinthe; e “Sì, vi sarà vendetta” da Semiramide. Accanto a queste, due tra le più celebri sinfonie rossiniane: quelle di Semiramide e di Guillaume Tell.

Giovedì 21 giugno alle 20.30 è la volta di Enrico Dindo, che nella doppia veste di violoncellista e direttore propone brani sinfonici rossiniani – le sinfonie da L’italiana in AlgeriIl signor BruschinoLa gazza ladra, oltre alle variazioni per violoncello e archi Une lame – e il balletto La boutique fantasque (La bottega magica) di Ottorino Respighi, tratto da quei Péchés de vieillesse scritti da Rossini a Parigi dopo essersi ritirato precocemente dalle scene.

La rassegna si chiude giovedì 28 giugno alle 20.30 con uno dei capolavori assoluti del teatro comico italiano: Il barbiere di Siviglia. Fiasco destinato a capovolgersi immediatamente nella più clamorosa popolarità, è l’unica opera di Rossini mai uscita di repertorio dal 1816 ad oggi. L’allestimento in forma semiscenica è curato dal regista Francesco Micheli e  propone una scelta di brani diretti da Pietro Mianiti, con testi e narrazione dello stesso Micheli. Gli interpreti provengono dall’Accademia del Teatro alla Scala.

Immagine di copertina: Marianna Pizzolato

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