Festival delle Nazioni: L’arancia rubata ovvero Mozart in viaggio verso Praga

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Siamo facili profeti nel prevedere per “L’arancia rubata ovvero Mozart in viaggio verso Praga” una fortuna che valicherà il debutto al 51° Festival delle Nazioni di Città di Castello. Commissionata a Sandro Cappelletto, che ha rielaborato la novella di Eduard Mörike definita da Claudio Magris la più bella di tutto l’Ottocento tedesco, musicata da Claudio Scannavini in un flusso sonoro intervallato dalle note mozartiane, per l’esecuzione dell’Hoffmann Trio e della soprano Giulia De Blasis, ha incantato il pubblico che gremiva la Chiesa di San Francesco a Citerna, trasportandolo nella temperie culturale romantica e raffinata che ne è la cifra di lettura. Nessuno credo come Sandro Cappelletto, che della pièce è stato anche interprete, sa raccontare la musica, i musicisti, e rendere di ognuno di loro il mondo creativo e la sensibilità in maniera insieme semplice e profonda, mettendo la sua cultura al servizio della più efficace comunicazione. Perfetta per l’audience radiofonica, ambito nel quale la qualità dell’autore e conduttore domina, te la immagini anche a teatro, e perché no in un raffinato cartone animato (Lele Luzzati docet!):  solo piccoli e grandi capolavori possono offrirci efficacemente molteplici letture.

Una felice sorpresa anche l’appuntamento ormai tradizionale con la danza: ad un anno dal suo centenario, il Balletto Nazionale di Moravia e Slesia , che ebbe origine al termine del primo conflitto mondiale per opera del romano Achille Viscusi, affianca all’esecuzione dei classici un’attenzione particolare per il contemporaneo. From Barocco to jazz presenta tre pièces che hanno come comun denominatore le differenti fisicità maschile e femminile, in un felice dialogo tra i corpi nella loro liberatoria espressività che offre perfino spunti umoristici, particolarmente nella prima performance, Après rasage, di Regina Hofmanova su musica di Piazzolla, al suo debutto italiano.

Con quest’anno si chiude il ciclo dedicato idealmente alla memoria del primo conflitto mondiale, il prossimo anno è in programma una grande sorpresa…

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