Ekfrasis: dialoghi tra musica e arte figurativa con Luca Scarlini

Redazione On Line by

Nell’ambito dell’Opera Estate Festival Veneto giovedì 9 agosto, nella chiesetta di San Bartolomeo, Luca Scarlini in contrappunto con il mandolino di Alberto Mesirca racconterà di Giambattista Tiepolo tra i principali protagonisti dell’arte settecentesca.

Tiepolo è stato l’ambasciatore del crepuscolo della Serenissima: i suoi cieli vaporosi hanno il sapore dei tramonti in laguna, quasi melodrammi visivi che richiamano un’aria di Galuppi o di Vivaldi. Il taglio di queste scene è teatralmente trionfale, ma non nasconde la vena di melanconia sotterranea che le pervade: una specie di nostalgia preventiva per una civiltà magnifica sul punto di estinguersi dopo glorie secolari. A lungo classificato come artista puramente celebrativo, visse una clamorosa riscoperta dopo la seconda metà del Novecento, suscitando la fantasia di scrittori pronti a trovare confronti visionari.

Come i pellegrini di un tempo, gli spettatori verranno accolti nella deliziosa Chiesetta di San Bartolomeo a Pove del Grappa, eretta oltre mille anni fa e da poco restituita la suo antico splendore. Qui, le parole di Luca Scarlini, in contrappunto con il mandolino di Alberto Mesirca e le melodie di Antonio Vivaldi, li conforteranno con il racconto del clamoroso successo dell’artista veneziano; punto di partenza, l’affresco di Antonio e Cleopatra a Palazzo Labia, testimonianza di uno stile grandioso che nasconde però, nel profondo, una sfumatura saturnina e mercuriale che verrà ereditata e compiutamente portata alla luce dal figlio e allievo Giandomenico.

Altro appuntamento il 2 settembre con un omaggio a Egon Schiele; accompagnamento musicale di Pierluigi Piran.

Info: operaestate

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