Bologna: con la Sesta di Mahler Juraj Valčuha apre la Stagione Sinfonica

Federico Lanzellotti by

La stagione sinfonica del Teatro Comunale di Bologna apre i battenti con la Sesta Sinfonia di Gustav Mahler. A dirigere l’Orchestra del TCBO Juraj Valčuha, uno dei più interessanti interpreti della sua generazione, già direttore principale dell’Orchestra nazionale della Rai e attualmente direttore musicale del San Carlo di Napoli. Al musicista slovacco, che aveva positivamente debuttato a Bologna nel 2007 con La Bohème, sarà anche affidata la direzione di Salomè di Richard Strauss in scena al Teatro Comunale dal 15 al 18 febbraio.

La serata mahleriana ha registrato la presenza di un folto pubblico che Valčuha ha saputo entusiasmare, dimostrando un’approfondita conoscenza della partitura, impegnativa sotto diversi aspetti e per diverse interessanti idee interpretative. L’orchestra richiesta da Mahler, particolarmente ampia con una sezione notevole di ottoni (8 corni, 6 trombe, 4 tromboni e tuba), raddoppi dei legni, strumenti ausiliari al completo e una quantità notevole di percussioni (5 esecutori), è stata guidata dal direttore con grande sicurezza dal direttore. Un gesto chiaro e netto ha permesso l’apprezzabile fruizione dei fraseggi e l’ottimale comprensione delle micro-segmentazioni, offerte da una partitura molto estesa e sempre oscillante tra innocente semplicità ed imperscrutabile complessità. L’orchestra è apparsa via via sempre più coesa e partecipe, veicolando l’idea di un lento, ma percepibile “crescendo” sia qualitativo, sia comunicativo, il che ha comunque permesso di apprezzare particolarmente il quarto movimento, non sempre godibile a pieno a causa del fisiologico calo di attenzione, dovuto alle proporzioni titaniche della composizione.

L’Andante moderato è stato staccato con calma e a tratti si è avvertita una mancanza di direzionalità; di grande efficacia alcuni momenti dello Scherzo, la cui verve ritmica ha costituito il trampolino di lancio verso l’efficace performance del sopra citato Allegro moderato finale.

La buona accoglienza del concerto, salutato da lunghi applausi per il direttore e per l’orchestra cittadina, incoraggia le aspettative nei confronti dei prossimi eventi, tutti di grande interesse e originalità. L’augurio è quello che la scelta della sovrintendenza di diminuire il numero complessivo dei concerti in favore di una più oculata cernita dei programmi e degli interpreti, a prima vista non convincente, possa rivelarsi in questo caso vincente.

Numerosi i concerti di notevole interesse, che segneranno la Stagione sinfonica 2019 del TCBO, dislocata tra il Teatro Comunale, l’Auditorium Manzoni e la Basilica di san Petronio. Sarà possibile godere dell’ascolto di pezzi di notevole interesse, tutte composizioni di ampio rilievo; saranno proposti ricercati accostamenti e sarà possibile ascoltare una prima assoluta di Alessandro Solbiati, nuova commissione del TCBO (il 26 ottobre 2019). La stagione si chiuderà, in Ringkomposition, il prossimo 28 novembre con l’esecuzione di un’altra importante sinfonia di Mahler, la Quinta, sotto la bacchetta di Dan Ettinger.

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